CORONAVIRUS: SE Ė POCO PIÚ DI UN’INFLUENZA PERCHĖ TANTO ALLARMISMO?

La campagna allarmistica operata dai media italiani fin dai primissimi giorni della diffusione del Coronavirus Covid-19 contrasta con le chiare e ragionevoli informazioni offerte dagli organi scientifici (WHO, centri di studio internazionali e in particolare il Ministero della Salute). Perché?

Come è potuto accadere che gli organi di informazione nazionale di un paese europeo abbiano deliberatamente distorto le notizie relative all’epidemia scatenando paura, allarmismi, in vari casi sciacallaggio online dovuto ai prezzi esorbitanti di mascherine ed amuchina, e molti altri danni?

SEGUIRE I PROTOCOLLI MEDICI DIRAMATI DALLE AUTORITÀ SANITARIE E DAL GOVERNO Ė FONDAMENTALE E UTILE PER QUALUNQUE INFLUENZA ED EPIDEMIA          

Lo studio delle epidemie nei secoli offre un chiaro punto di vista: ci sono ricorrenze a intervalli regolari e dobbiamo abituarci a nuove malattie infettive: abbiamo visto in passato l’insorgere dell’Ebola (1976), di vari tipi di febbri emorragiche, della Sars (2002), influenza suina (2009), e molte altre casistiche dovute a virus influenzali più recenti

Si SONO INDIVIDUATI CICLI EPIDEMICI RICORRENTI

Oggi qualunque influenza anche la meno pericolosa può divenire una pandemia a causa dei frequenti viaggi in aereo per cui in poche ore un virus raggiunge ogni continente. Secondo recenti studi all’incirca ogni 11 anni si verifica un’epidemia influenzale di media entità e ogni 30/35 anni ha luogo una pandemia molto più pericolosa. Considerate queste statistiche, l’umanità avrebbe già dovuto essere colpita da quella che la World Health Organization (OMS) chiama Disease X, la Malattia X, una malattia pandemica per cui non esistono vaccini o cure in grado di uccidere milioni di persone, la definizione tecnica è Blueprint Priority Disease.

UN PLAUSO AL GOVERNO ITALIANO PER L’AZIONE IMMEDIATA DI CONTENIMENTO: PERCHĖ?

Il Coronavirus attacca le basse vie respiratorie e crea difficoltà che richiedono la terapia intensiva di prassi: poiché nessun paese è attrezzato adeguatamente con migliaia di posti letto in terapia intensiva (vista la novità e la virulenza del Coronavirus) ecco perché è saggio agire come ha fatto il Governo italiano cercando di porre subito un freno alla diffusione del virus.

Non si può creare un reparto di terapia intensiva semplicemente mettendo dei letti in una palestra, servono isolamenti particolari, attrezzature specialistiche, camere di controllo, personale specializzato, ecc. Ecco il motivo della creazione di enormi ospedali sorti in pochi giorni a Wuhan. Naturalmente solo una limitata percentuale[1] degli infetti necessita di isolamento per questa epidemia, e nei casi gravi si tratta di persone, come purtroppo tutti i deceduti in Italia, che avevano già altre patologie molto gravi che li avrebbero condotti alla morte per una banale influenza.

Per il momento, il Coronavirus non uccide direttamente, come hanno asserito i media, e anzi ha una mortalità bassa, in genere inferiore a quello delle influenze stagionali, ma può peggiorare le patologie già in atto, è questo il vero problema.

Inoltre esso può mutare e potrebbe, ma non è detto, portare a pandemie ben più pericolose, come d’altronde può accadere per altre influenze, in cui è possibile comunque limitare molto i danni se gestite bene.

LE MASCHERINE SONO INUTILI PER CHI NON Ė INFETTO PERCHĖ NON PROTEGGONO DAL VIRUS

L’allarmismo mediatico ha portato a vendite enormi, ma inutili, di mascherine. Basta un click di mouse per raggiungere fonti sicure e capire che le mucose degli occhi non sono protette dalla mascherina e il virus può passarvi attraverso se si attraversa una zona in cui un soggetto infetto ha starnutito poco prima: secondo alcune fonti il Covid-19 è talmente piccolo che potrebbe passare perfino attraverso quelle chirurgiche. Servono solo a chi è infetto per evitare di diffondere con starnuto o tosse il virus e hanno una funzione positiva solo in associazione con le altre misure citate sopra.

L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda: “(…) di indossare anche una mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo coronavirus e presenti sintomi quali tosse o starnuti, oppure se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus. L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte. Inoltre, la mascherina non è necessaria per la popolazione generale in assenza di sintomi di malattie respiratorie.” (FAQ: https://www.who.int/news-room/q-a-detail/q-a-coronaviruses)

Un problema che sta emergendo in queste ore è che a causa delle vendite esagerate causate dalla paura e dall’ignoranza di queste informazioni, si è verificata in alcuni casi, fortunatamente molto limitati, carenza di mascherine per pazienti in terapia intensiva.

NORME E BUON SENSO

In definitiva, se non si fossero imposte norme dettate non solo dalla medicina ma dal buon senso, si sarebbero registrati moltissimi contagiati in più e non ci sarebbero probabilmente stati i letti necessari per la terapia intensiva.

Ma perché lavarsi le mani spesso e con amuchina o sapone per almeno 20 secondi, stare a casa quando si è malati, evitare di tossire o starnutire in faccia alle persone e contatti non necessari quando si è ammalati è una cosa nuova? Per molti purtroppo sì, molti che uscivano fino a una settimana fa dai bagni pubblici o aziendali senza lavarsi le mani e ora le sfregano a lungo con sapone (che in venti secondi uccide il virus) o amuchina. Ma si chiama protocollo medico solo in tempi di pandemie, altrimenti si chiama semplicemente educazione e rispetto per gli altri da applicare sempre e comunque, e con particolare attenzione durante eventi pandemici.

PERCHĖ TANTO ALLARMISMO?

Tutto questo però doveva essere attuato esercitando un controllo ben definito sui media nazionali, offrendo un’informazione adeguata, semplice, chiara, senza allarmismi, come quella offerta dalle autorità sanitarie internazionali. Quella che è stata fatta dai media, e non solo italiani, è in molti casi una campagna di disinformazione cioè è un modo di informare distorto, che ha causato confusione nelle masse, risultando anche potenzialmente e socialmente pericoloso per quello che poteva accadere; fortunatamente ci si è fermati all’incetta di alimenti in qualche supermercato, neppure molti. Ma è un comportamento dissennato da parte degli organi di informazione, che lo ricordiamo forniscono un servizio pubblico.

PERCHĖ? IL GIORNALISMO Ė MORTO DA TEMPO

Il giornalista deve dare la notizia, dopo essersi documentato MOLTO bene deve spiegare motivi e ragioni in modo obiettivo, scevro da qualunque influenza politica, religiosa o d’altro genere. Esattamente come fa uno scienziato, un ricercatore o uno storico: ma la cosa è molto più difficile di quanto si possa immaginare quando si lavora per un direttore che spinge a scrivere titoli allarmistici e fa parte di un sistema che si basa sul denaro: più la notizia è deflagrante più si vende, con punte durante guerre e picchi epidemici. Poco importa se le notizie sono distorte, si assume che poi verranno diramate notizie più corrette, ma queste sono occasioni d’oro per i media e le sfruttano in modo criminale per ottenere audience che significa vendite in pubblicità più elevate.

 La stessa cosa accade nei media, nel cinema, e nella TV in genere, ecco il motivo dello scadimento generale di film, libri, reality, ecc., fa vendere (soprattutto in pubblicità) una notizia che fa paura seppure non proprio corretta, una scena o un articolo in cui due VIP litigano, o una scena piccante, o violenta, o volgare, ecc. Peggiore è la scena meglio si vende perché fa leva sui bassi istinti, agganciando solo la parte emotiva della mente bypassando la ragione, e non essendoci più censura si andrà sempre verso il peggio a ruota libera con effetti deleteri soprattutto su ragazzi e bambini esposti al peggio della società umana.

Attenzione, non è che il pubblico desideri queste cose, come comunemente si crede, prova ne sia che sono tutti ormai orripilati dalla scarsa qualità dei programmi TV, reality e ormai la stragrande parte della programmazione, a parte rari casi, rientra nella definizione trash TV, TV spazzatura.

Questo è un sistema imposto dall’alto, da produttori, direttori & Co. che stanno operando volontariamente un vero e proprio ottundimento delle facoltà intellettive per limitarle ai meri istinti o poco più, controllando così direttamente le vendite ma soprattutto portando al controllo completo della produzione e pilotandone tematiche e qualità.

Questo risponde a domande che tanti si pongono: ma chi controlla le canzoni che vengono trasmesse in tutte le radio? O i film che vengono prodotti? O chi crea, in genere, i best seller, i lettori o i proprietari dei grossi gruppi editoriali? Ecc. ecc.

Potete leggere di più qui.

GOVERNO E MEDIA

Ė tuttavia necessario ricordare che i giornali nazionali in Italia fanno in genere capo ai partiti che sono al governo o all’opposizione e ad altre forze politiche. Questo significa che anche in altri casi le notizie vengono più o meno distorte, lo si è visto molte volte nelle recenti campagne elettorali in cui si parlava in un giornale di “piazza strapiena” in occasione del comizio di un personaggio politico, in un altro giornale di corrente opposta si leggeva “piazza vuota”, con screditamenti vari reciproci e cose del genere.

Quindi, in definitiva il Governo insieme ai meriti ha anche la colpa di non limitare l’informazione distorta perché paradossalmente proprio i media nazionali visti dalla popolazione come autorità o perlomeno degni di fiducia, sono diventati in più casi i principali creatori di fake news suscitando nei cittadini il chiaro sentimento di essere stati presi in giro. Tutto ciò sminuisce naturalmente la credibilità dei media a cui non dovrebbe essere permesso di agire in questo modo nel loro ruolo di servizio di informazione pubblica.

Sarebbe quindi auspicabile la creazione di un organo di controllo nazionale super partes in grado di bloccare e censurare notizie date in modo inopportuno.

INOLTRE CI SONO ALTRI ASPETTI IMPORTANTI

Molti si chiedono se alcune delle recenti epidemie siano state causate da virus mutati artificialmente.

Una riflessione fatta da altri è che sarà certamente più facile far accettare alla popolazione l’idea di vaccinare in anticipo anche per malattie per cui al momento non vi è alcun bisogno e aumentare così le vendite delle case di produzione farmaceutiche.

Certo è che virus come questi possono decimare la popolazione in aree povere e nell’intera Africa, non predisposte con misure di terapia intensiva se non in pochi casi.

Ma queste sono, almeno per ora, illazioni senza fondamento, in attesa di prove concrete.

Quello che è certo è che se questo è il modello dell’informazione internazionale mediatica che – a parte rari casi – ha disinformato la popolazione creando come minimo confusione e caos, possiamo immaginare cosa accadrà in eventi maggiori che potrebbero attenderci, come sottolineato sopra.

LA MIGLIORE PROTEZIONE POSSIBILE?

In realtà, in ogni caso, basta seguire le chiare e specifiche indicazioni offerte dalle autorità sanitarie per ottenere la massima protezione possibile, con nuove informazioni che verranno emanate caso per caso.

PER CAPIRE COSA STA ACCADENDO DIETRO LE QUINTE

Invece per capire cosa sta accadendo realmente vi rimando al primo romanzo sul Nuovo Ordine Mondiale, The Rune Trilogy, I GIORNI PERDUTI.

 E se volete vedere cosa può causare una pandemia terribile e la descrizione di uno scenario apocalittico, vi rimando a L’OMBRA DEL DILUVIO, Libri I e II (qui il booktrailer).

Pierluigi Tombetti


[1] Al momento in cui scrivo, a seconda dei paesi si attesta dal 4% al 20%, ma le percentuale è molto variabile e in pochi giorni potrà cambiare

8 Comments:

  1. Ottime riflessioni, complimenti all’autore. Finalmente leggo qualcosa di decente sull’argomento. Ps. I giorni perduti è disponibile in epub? Grazie
    da Giona

    • Grazie mille Giona del suo commento.

      Certo, I GIORNI PERDUTI è disponibile come ebook, ma non come epub.

      Grazie ancora!
      Pierluigi

  2. Probabilmente anche il fatto che la sanità è al collasso per via di tagli e austerità stà portando a delle misure che per altre epidemie, ben più pericolose, non sono state adottate.

    • Già, anche questo è un motivo che spiega quanto sta accadendo.

      Grazie del suo commento.

      Pierluigi

  3. Editoriale equilibrato e realista. Probabilmente dopo essere stati sensibilizzati a comportamenti virtuosi e sull’importanza di lavarsi le mani bene dopo essere stati in bagno o dopo aver starnutito, porterà, per assurdo, ad una diminuzione dei casi di contagio ‘anche’ per le normali influenze stagionali.

    • Grazie Anthony del suo gradito commento

      • La ringrazio per l’articolo equilibrato e obbiettivo, la considero una perla ritrovata in mezzo alla giungla fra giornaloni, tv spazzatura e pozzanghera social di vario genere.

        • Grazie Abel,

          purtroppo i media sono pilotati e comunque devono vendere e fare budget, la verità effettiva non conta nulla, purtroppo. Eppure hanno grandi responsabilità come servizi pubblico.

          E ci sono altri motivi che può trovare nel mio libro I GIORNI PERDUTI.

          Grazie ancora, presto!

          Pierluigi

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