Tombetti ha “colpito” ancora. L’originalità della storia e la maestria con continui balzi temporali costruisce una trama affascinante che mi ha catturato dalla prima pagina.
Spesso la narrativa su diverse linee temporali può far perdere il filo, ma nel “Il Terzo Protocollo” è gestita alla perfezione non facendo perdere la scorrevolezza della storia, anzi rendendola ancor più interessante, con uno stile fluido e incalzante e molti flash back davvero originali.
Ammiro molto Tombetti per lo studio accurato che c’è dietro ogni suo libro. Anche questa volta ha saputo miscelare in modo magistrale storia, arte, codici e simboli, ovvero le sue materie. Sospetto che ci siano molti passaggi autobiografici in tutte le sue trame e questo fattore rende sempre intrigante uno scrittore.
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Tombetti ha “colpito” ancora. L’originalità della storia e la maestria con continui balzi temporali costruisce una trama affascinante che mi ha catturato dalla prima pagina.
Spesso la narrativa su diverse linee temporali può far perdere il filo, ma nel “Il Terzo Protocollo” è gestita alla perfezione non facendo perdere la scorrevolezza della storia, anzi rendendola ancor più interessante, con uno stile fluido e incalzante e molti flash back davvero originali.
Ammiro molto Tombetti per lo studio accurato che c’è dietro ogni suo libro. Anche questa volta ha saputo miscelare in modo magistrale storia, arte, codici e simboli, ovvero le sue materie. Sospetto che ci siano molti passaggi autobiografici in tutte le sue trame e questo fattore rende sempre intrigante uno scrittore.
Grazie mille del suo commento!👏👋