COVID-19: il Congresso degli Stati Uniti conclude la più importante inchiesta sulla pandemia culminata nello scontro tra il Senato e Anthony Fauci

Washington – Per oltre quattro anni il mondo ha vissuto una delle più profonde crisi sanitarie, economiche e sociali della storia moderna. Decisioni che hanno coinvolto miliardi di persone – lockdown, obblighi vaccinali, chiusure delle scuole, uso delle mascherine, limitazioni ai viaggi e alla libertà individuale senza precedenti – sono state adottate nel nome dell’emergenza.

Oggi, però, una parte significativa di quelle decisioni viene seriamente messa in discussione da uno dei documenti più importanti prodotti negli Stati Uniti sulla pandemia: il Rapporto Finale della Subcommissione sulla Pandemia da Coronavirus della Camera dei Rappresentanti, frutto di due anni di indagini, audizioni e raccolta di documenti.

Il rapporto, lungo oltre 500 pagine, contiene conclusioni molto severe nei confronti di numerose istituzioni americane. Alcune di esse coincidono con critiche già avanzate da parte della comunità scientifica; altre restano oggetto di forte dibattito. In ogni caso rappresentano uno dei più ampi tentativi istituzionali di analizzare ciò che è accaduto durante la pandemia.

TRA LE PRINCIPALI CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE FIGURANO:

Secondo la commissione, il COVID-19 ha avuto origine da una fuoriuscita accidentale dal Wuhan Institute of Virology, in Cina, e non va attribuito a un evento naturale di trasmissione dagli animali all’uomo.

Per sostenere questa conclusione, il rapporto richiama diversi elementi, tra cui la presenza di caratteristiche biologiche del virus ritenute incompatibili con un’origine naturale secondo l’interpretazione della commissione;

OMS E CINA

La commissione esprime un giudizio estremamente critico anche sull’Organizzazione Mondiale della Sanità. Parallelamente il governo cinese viene accusato di aver limitato l’accesso ai dati e di non aver collaborato pienamente con le indagini internazionali.

MASCHERINE, DISTANZIAMENTO, LOCKDOWN

Il rapporto asserisce che:

la regola del distanziamento di circa due metri fu introdotta senza solide basi scientifiche;

* Anthony Fauci, durante una precedente testimonianza, dichiarò che quella raccomandazione ” comparve dal nulla “;

* non sono emerse prove conclusive dell’efficacia dei mandati generalizzati sulle mascherine;

* i frequenti cambiamenti nella comunicazione delle autorità sanitarie avrebbero alimentato la sfiducia della popolazione.

La commissione critica inoltre i lockdown prolungati che hanno provocato:

* gravi danni economici;

* conseguenze psicologiche diffuse;

* peggioramenti della salute fisica;

* effetti particolarmente pesanti sui giovani.

LE SCUOLE

Uno dei capitoli più severi riguarda la chiusura delle scuole. Secondo la commissione:

* la scienza non giustificava chiusure così prolungate;

* i bambini avevano un ruolo limitato nella trasmissione del virus;

* milioni di studenti hanno subito perdite educative senza precedenti;

* sono aumentati problemi psicologici e disturbi della salute mentale.

VACCINI

Secondo il rapporto:

* i vaccini non impedirono la trasmissione del virus;

* alcuni scienziati della FDA avrebbero espresso preoccupazioni sulla rapidità dell’approvazione;

* gli obblighi vaccinali non furono adeguatamente supportati dalle prove disponibili;

* l’immunità naturale fu sottovalutata;

* il sistema di segnalazione degli eventi avversi avrebbe mostrato importanti carenze;

* il sistema di risarcimento dei danni vaccinali sarebbe inefficiente e poco trasparente.

FRODI E SPRECHI

* almeno 64 miliardi di dollari sarebbero stati persi in frodi legate al Paycheck Protection Program;

* oltre 191 miliardi di dollari sarebbero stati sottratti attraverso frodi sui sussidi di disoccupazione;

* almeno metà dei fondi rubati sarebbe finita a organizzazioni criminali internazionali;

* più di 160.000 imprese avrebbero chiuso durante la pandemia, molte in modo definitivo.

LA CENSURA

Uno dei temi più delicati riguarda la gestione dell’informazione.

Secondo il rapporto:

* alcune informazioni successivamente considerate plausibili furono inizialmente bollate come disinformazione;

* l’ipotesi della fuga dal laboratorio venne fortemente contestata nei primi anni della pandemia;

* l’amministrazione Biden avrebbe esercitato pressioni su alcune piattaforme social per limitare determinati contenuti riguardanti il COVID-19.

LO SCONTRO SENATO – FAUCI

E proprio mentre il documento continua ad alimentare il dibattito, il confronto politico si è acceso con forza durante la recente audizione al Senato del dr. Anthony Fauci.

Di fronte alle domande Fauci ha scelto di invocare per oltre cento volte il Quinto Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, rifiutandosi di rispondere. Il video mostra solo una parte delle accuse del senatore Josh Hawley.

UNA FERITA APERTA CHE CONTINUA A SANGUINARE

A distanza di anni dalla pandemia, molti dati sono stati raccolti e l’inchiesta della subcommissione contribuisce a fare maggiore chiarezza su numerosi aspetti della pandemia.

Il Covid19 è stato un periodo unico nella storia dell’umanità, ma il virus non è di origine naturale come già era chiaro a molti ricercatori: è tempo che la verità emerga e che le responsabilità siano attribuite a chi come Fauci, Gates e Epstein, (oltre ai vari virologi da talk show) ha tratto un lucro personale da una delle tragedie più grandi dell’umanità.

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