Gli scandali Fauci, The Lancet e OMS
BOUNDLESS GLOBAL INTELLIGENCE REVIEW
Boundless non sostiene alcuna parte politica, ideologica, o di altro genere. Questo articolo è l’interpretazione obbiettiva e imparziale di ciò che sta accadendo.

Washington – Un nuovo, durissimo scontro al Senato tra il senatore Bernie Moreno e il dott. Anthony Fauci, duramente contestato in aula per informazioni false diffuse durante la pandemia e per le conseguenti politiche anti-COVID-19, si sta trasformando in un caso di portata ben più ampia.
Perché testimonia il fatto che luminari della scienza e autorità mondiali in materia sanitaria come l’OMS non possono più ritenersi degne di fiducia.
Vediamo perché e cosa sta accadendo in questi giorni al Senato americano; negli Stati Uniti non si parla d’altro mentre in Europa e in Italia, nel silenzio dei media, pochi si rendono conto della portata storica di questi eventi.
Per anni Anthony Fauci, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e le grandi riviste mediche peer-reviewed come The Lancet (per molti il primo passo verso il Premio Nobel), sono stati presentati al pubblico come vertici praticamente incontestabili dell’autorità scientifica.
Le loro dichiarazioni venivano riprese da governi, ministeri, forze di polizia, telegiornali, quotidiani e piattaforme digitali. Le indicazioni diventavano titoli. I titoli diventavano regole. Le regole entravano nella vita di miliardi di persone.
Oggi, per molti osservatori, quel sistema ha perso gran parte della propria credibilità.
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🏛️FAUCI | DAL VOLTO DELLA PANDEMIA AL SILENZIO DAVANTI AL SENATO

Il 29 luglio 2026 Anthony Fauci è stato convocato davanti alla Commissione per la Sicurezza interna e gli Affari governativi del Senato statunitense per contraddizioni emerse tra precedenti dichiarazioni rese al Congresso, comunicazioni interne e documenti acquisiti nell’indagine sulle origini del COVID-19.
Il 6 agosto 2026 la maggioranza della commissione ha fatto avanzare una risoluzione per oltraggio al Congresso per essersi rifiutato per oltre cento volte di rispondere alle domande appellandosi al 5° emendamento della Costituzione; la minoranza democratica contesta invece la base giuridica e politica dell’iniziativa.
Le accuse dei senatori riguardano soprattutto:
🔹 il finanziamento statunitense di ricerche sui coronavirus a Wuhan tramite organizzazioni intermediarie
🔹 la definizione tecnica di “gain of function” (guadagno di funzione) e il modo in cui Fauci descrisse quelle ricerche davanti al Congresso. Viene contestato il fatto che tali ricerche fossero a tutti gli effetti esperimenti di “Gain of Function” estremamente rischiosi, mirati a rendere i virus capaci di infettare gli umani. Secondo la tesi dei suoi oppositori, la pandemia di COVID-19 sarebbe nata proprio dalla fuga di laboratorio di un virus così modificato.
L’accusa di falsa testimonianza: Rand Paul accusa Fauci di aver mentito ripetutamente al Congresso in passato quando ha negato sotto giuramento che i fondi federali statunitensi fossero stati utilizzati a Wuhan per ricerche di “guadagno di funzione”
🔹 il ruolo delle autorità sanitarie nella costruzione della narrazione sull’origine naturale del virus;
🔹 eventuali differenze tra dichiarazioni pubbliche, comunicazioni private e documenti dell’epoca.
Queste sono accuse parlamentari, non ancora una sentenza. Ma il dato politico è enorme: l’uomo che per anni rappresentò la voce ufficiale della scienza americana oggi si rifiuta di rispondere a una parte delle domande e viene sottoposto a un procedimento congressuale.
Ecco di seguito il video completo: vi invito a vederlo fino alla fine per capire con quanta drammaticità l’America sta perseguendo chi ha fissato le regole anti-COVID oggi fortemente contestate alla luce dei documenti emersi, del diario di Fauci e del rapporto della Sottocommissione.
Per seguire il video in italiano basta cliccare: Impostazioni (l’icona ruota dentata)- traccia audio – Italiano.
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📚THE LANCET | LO STUDIO CHE INFLUENZÒ L’OMS PRIMA DI ESSERE CANCELLATO DAI FATTI
Il 22 maggio 2020 The Lancet pubblicò uno studio sull’idrossiclorochina firmato da Mandeep Mehra, Sapan Desai, Frank Ruschitzka e Amit Patel.
Il lavoro sosteneva di aver analizzato i dati di quasi 96.000 pazienti, raccolti in 671 ospedali di sei continenti. Circa 15.000 pazienti avrebbero ricevuto idrossiclorochina o clorochina; oltre 81.000 costituivano il gruppo di controllo. Lo studio associava quei farmaci a un aumento della mortalità e delle aritmie cardiache.
L’effetto fu immediato: l’Organizzazione Mondiale della Sanità sospese temporaneamente il gruppo di pazienti che assumeva idrossiclorochina nel grande studio internazionale Solidarity.
Governi e autorità sanitarie modificarono decisioni e sperimentazioni facendo riferimento a un articolo pubblicato da una delle riviste mediche più prestigiose del mondo.
Poi arrivarono le domande: più di 120 ricercatori e medici firmarono una lettera aperta (altre ricostruzioni accademiche indicano 146 firmatari), aumentati ulteriormente nelle versioni successive. La lettera elencava dieci problemi principali:
🔹 i dati grezzi non erano stati resi disponibili
🔹 il codice statistico non era pubblico
🔹 non venivano indicati Paesi e ospedali coinvolti
🔹 mancava una chiara revisione etica
🔹 i dati australiani non coincidevano con quelli ufficiali
🔹 i dati africani implicavano che ospedali collegati a Surgisphere avessero registrato una quota incredibilmente elevata dei casi e dei decessi dell’intero continente
🔹 le variazioni tra continenti apparivano insolitamente ridotte nonostante enormi differenze demografiche e sanitarie
La società che forniva il database, Surgisphere, era guidata da Sapan Desai, coautore dello studio. Quando venne richiesta una verifica indipendente, la società non concesse agli auditor l’accesso completo ai dati, ai contratti con gli ospedali e alla documentazione necessaria.
Gli altri autori dichiararono quindi di non poter verificare la fonte primaria dei dati e chiesero il ritiro dell’articolo.
Il 4 giugno 2020 lo studio venne ritirato.
Nello stesso giorno anche il New England Journal of Medicine ritirò un altro articolo basato sulla medesima banca dati Surgisphere.
Due delle più autorevoli riviste mediche del pianeta avevano pubblicato risultati di enorme impatto provocando conseguenze globali senza poter garantire l’esistenza e l’integrità dei dati sottostanti.
Il direttore di The Lancet, Richard Horton, e gli editori del gruppo furono costretti a modificare le procedure editoriali: per gli studi basati su grandi dataset, almeno un revisore avrebbe dovuto possedere competenze specifiche sui dati; vennero introdotti requisiti più severi sulla verifica, sulla disponibilità dei database e sulla responsabilità degli autori.
Non si trattò quindi di una semplice correzione.
Un articolo non verificabile riuscì a superare la peer review (Peer review: controllo preventivo effettuato da altri scienziati esperti per verificare l’affidabilità di uno studio prima della sua pubblicazione), a essere pubblicato da The Lancet, a influenzare l’OMS e a modificare sperimentazioni internazionali prima di essere ritirato in meno di due settimane.
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🌐 OMS | CHI FINANZIA L’AUTORITÀ SANITARIA MONDIALE?

L’OMS riceve denaro da due grandi fonti:
1. contributi obbligatori degli Stati membri;
2. contributi volontari di governi, fondazioni, partnership e altri soggetti.
Il problema è che i contributi volontari sono spesso vincolati a programmi specifici. Questo significa che chi finanzia può influenzare quali priorità ricevono più risorse.
La stessa OMS riconosce di dipendere strutturalmente da questa forma di finanziamento.
Nel biennio 2024–2025, secondo i documenti finanziari dell’OMS, i maggiori contributori volontari complessivi sono stati:
💰 Gates Foundation: 642,6 milioni di dollari
💰 Gavi, the Vaccine Alliance: 558,2 milioni
💰 Stati Uniti: 437,3 milioni
💰 Commissione europea: 414,7 milioni
💰 Regno Unito: 316,3 milioni
💰 Germania: 302,1 milioni
💰 Banca Mondiale: 291,4 milioni
💰 Banca europea per gli investimenti: 253,7 milioni
La Gates Foundation non è una casa farmaceutica ma è comunque uno dei maggiori finanziatori privati mondiali di programmi vaccinali ed è anche uno dei principali finanziatori di Gavi alla quale ha promesso altri 1,6 miliardi di dollari per il periodo 2026–2030.
Gavi lavora direttamente con governi, OMS, UNICEF, Banca Mondiale, fondazioni e produttori di vaccini. La stessa Gavi conferma che l’International Federation of Pharmaceutical Manufacturers and Associations dispone di un seggio nel proprio consiglio di amministrazione; anche l’industria vaccinale dei Paesi in via di sviluppo ha avuto una propria rappresentanza nel board.
Questo naturalmente non dimostra che Gavi o la Gates Foundation ordinino all’OMS cosa dichiarare; dimostra però che il sistema mondiale della vaccinazione è costruito come una rete pubblico-privata nella quale:
🔹 gli stessi grandi finanziatori sostengono OMS, Gavi e programmi vaccinali;
🔹 i produttori partecipano direttamente alla governance di Gavi;
🔹 le partnership contribuiscono centinaia di milioni al bilancio dell’OMS;
🔹 molte donazioni sono vincolate a programmi scelti dai finanziatori.
È una struttura che pone un evidente problema di indipendenza percepita: chi stabilisce le priorità quando l’organizzazione dipende finanziariamente da soggetti fortemente impegnati in uno specifico modello sanitario?
Secondo il presidente Donald Trump, l’OMS aveva perso completamente credibilità come autorità sanitaria internazionale a causa della cattiva gestione della pandemia, della mancanza di trasparenza, della scarsa indipendenza da pressioni politiche e del rifiuto di adottare profonde riforme.
Per questo il 22 gennaio 2026 gli Stati Uniti hanno deciso di ritirarsi dall’organizzazione.
Un’organizzazione come l’OMS che si occupa di gestire una pandemia globale mentre è finanziata con cifre enormi da fondazioni e aziende che producono o spingono per il vaccino si trova in un conflitto di interessi enorme e non può essere considerata affidabile. In un processo riguardante la pandemia, quale giudice potrebbe anche solo ascoltare una sua deposizione al riguardo considerandola valida? Sarebbe chiaramente considerata di parte e quindi testimone non attendibile.
Fauci è ora considerato uno dei peggiori diffusori di notizie non corrette (diverse accertate come false) riguardo alla gestione del COVID-19, esattamente il riflesso di ciò che è accaduto nel caso dell’OMS.
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💊 LE DONAZIONI DIRETTE DELL’INDUSTRIA
Il rapporto con il settore privato non è soltanto indiretto.

La WHO Foundation — giuridicamente separata, ma creata per raccogliere fondi destinati ai programmi OMS — ha ricevuto contributi pubblicamente dichiarati da aziende come:
🔹 Sanofi, per programmi contro la malattia del sonno
🔹 Boehringer Ingelheim, per la prevenzione del suicidio
🔹 Novo Nordisk, per diabete, obesità e malattie cardio-renali-metaboliche
🔹 Meta e TikTok per programmi specifici
Nel 2026 Novo Nordisk ha portato a 7,9 milioni di dollari il proprio impegno verso la WHO Foundation per programmi riguardanti obesità e diabete.
La Novo Nordisk Foundation — che controlla attraverso la propria struttura il gruppo farmaceutico Novo Nordisk — aveva inoltre promesso fino a circa 57,8 milioni di dollari all’OMS per quattro anni.
Naturalmente finanziamento non significa automaticamente corruzione, ma quando aziende o fondazioni collegate a produttori di farmaci finanziano programmi riguardanti precisamente le patologie nelle quali vendono medicinali, il conflitto di interessi deve essere dichiarato, analizzato e reso completamente trasparente.
A rendere il quadro ancora più delicato è uno studio del BMJ Global Health sulla WHO Foundation: alla fine del 2023 aveva raccolto circa 83 milioni di dollari, e approssimativamente il 60% proveniva da donatori non identificati; nel solo 2023 la quota anonima sarebbe salita vicino all’80%. L’OMS sostiene che questi fondi rappresentino una parte molto piccola del proprio bilancio e che siano sottoposti a controlli.
Ma l’opacità sull’identità dei donatori rende impossibile al pubblico valutare tutti i potenziali conflitti.
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📺 E I MEDIA?
Durante la pandemia, gran parte dell’informazione funzionò secondo una catena verticale:
autorità scientifica → agenzia sanitaria → governo → grande testata → telegiornale → cittadino.
Quando una rivista come The Lancet pubblicava uno studio, quel prestigio da autorità assoluta veniva trasferito automaticamente alla notizia.
Quando l’OMS modificava una sperimentazione, il cambiamento diventava una conferma pubblica. Quando Fauci parlava, le sue affermazioni venivano spesso presentate non come valutazioni temporanee, ma come conclusioni definitive.
Lo scandalo Surgisphere dimostra quanto questa catena possa essere fragile.
Un database non verificato passò attraverso autori prestigiosi, peer review, una rivista mondiale, OMS, governi e media prima che ricercatori esterni costringessero l’intero sistema a fermarsi.
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📊 BOUNDLESS ANALYSIS | LA CADUTA DEGLI DÈI
“La caduta degli dei” non significa che ogni scienziato sia corrotto o che ogni vaccino sia inutile: significa qualcosa di più profondo e più grave.
Quelli che erano considerati i punti fermi della scienza medica, luminari degni della massima fiducia, non possono più essere considerati automaticamente al di sopra di ogni dubbio, anche perché i sistemi nei quali operano sono attraversati da finanziamenti, interessi economici e possibili conflitti di interesse che richiedono un controllo costante.
Per questo è responsabilità di ogni persona mettere in dubbio qualunque informazione, da qualunque fonte provenga e confrontarla con altre fonti non collegate che fanno ricerche scientifiche attendibili. verificare, confrontare.
Quando si hanno dubbi sul parere di un medico si va da un altro per un ulteriore consulto, nulla di strano; ma quando qualcuno, in nome di una situazione di emergenza, vuole imporre scelte che limitano la propria libertà di scegliere come curarsi o di vivere, è giusto obiettare, verificare, confrontare con fonti indipendenti e non allineate ma degne di fiducia scientifica.
Solo allora si può fare una scelta ponderata.
Perchè Fauci può essere interrogato, l’OMS può trovarsi in conflitto di interessi con i propri finanziatori, The Lancet può pubblicare dati che nessuno riesce a verificare, una fondazione filantropica può sviluppare una capacità enorme di determinare le priorità mondiali con donazioni e sostegno in denaro, un’azienda farmaceutica può finanziare un progetto utile e ottenere contemporaneamente accesso, prestigio e influenza nel settore in cui opera.
Queste istituzioni non sono necessariamente tutte corrotte ma abbiamo ormai prove sufficienti per sapere che tutte possono essere influenzate, tutte possono sbagliare e nessuna merita più un’obbedienza automatica, anzi.
La scienza rimane indispensabile. Il principio di autorità a tutti i costi che viola la nostra coscienza no.
La lezione della pandemia discussa in questi giorni al Senato USA è che una società libera non deve chiedere:
Chi lo ha detto?
Deve invece chiedere:
Quali sono i dati?
Chi li ha verificati?
Chi finanzia l’istituzione?
Quali interessi sono coinvolti?
Quali prove abbiamo della provenienza del virus?
Perché non devo essere libero di scegliere in tutta coscienza come curarmi?
E chi risponde quando una decisione sbagliata raggiunge miliardi di persone?
Questa è la vera caduta degli dèi: non la fine della scienza, ma la fine dell’innocenza nei confronti delle istituzioni che parlano in suo nome.
E quando cadono gli dèi, gli esseri umani alzano la testa.
BOUNDLESS — Knowledge Without Borders

