Il Mistero del Linguaggio degli Animali (e del cane)

Blade nel suo ambiente naturale un lupo dei ghiacci

Blade nel suo ambiente naturale un vero lupo dei ghiacci

Blade nel suo ambiente naturale un vero lupo dei ghiacci

 

Un Linguaggio Nuovo

Ci sono poche cose in grado di dare così tanto come avere un cane, o in genere un animale, con cui riesci a stabilire un contatto e una comunicazione completa. Tu lo capisci, lui ti capisce. Ma perché questo avvenga, dobbiamo imparare la sua lingua, lui non può imparare la nostra. Non è un controsenso, poiché apparentemente il cane impara alcuni comandi e li esegue ma la realtà e che la base dell’educazione parte dalla consapevolezza dell’addestratore che il cane è programmato con un suo linguaggio particolare. Una volta compreso come funziona, tutto diventa semplice. Ma è davvero possibile capire e parlare la lingua degli animali?

TUTTO E’ ENERGIA E ONDE IN MOVIMENTO

Io e mia moglie Alessandra siamo i felici proprietari di Blade, uno splendido pastore tedesco di 13 mesi; ho sempre avuto cani ma in questo particolare periodo della mia vita sto assimilando e integrando in un sistema ben definito moltissime informazioni e ha ormai preso forma un meraviglioso puzzle in cui ogni tassello prende il suo posto insieme agli altri, una summa di conoscenze che porta a una visione organica e logica dell’universo in cui siamo immersi, che ha molto a che fare con la fisica quantistica e che presuppone l’esistenza di molto, molto di più di ciò che si vede. E inaspettatamente tutto ciò ha molto a che fare con il mistero del linguaggio degli animali.

Quando nel 1895 Wilhelm Conrad Röntgen scoprì i raggi X l’uomo cominciò a rendersi conto che nell’universo esistono miriadi di forme irradianti che non vediamo ma con cui la vita interagisce ogni giorno. Gli astronauti delle prime missioni orbitali soffrivano di un fenomeno che li atterriva, denominato White Flash, o lampo bianco, che si manifestava con improvvisi e forti lampi di luce all’interno dell’occhi. Si scoprì che era il segnale di una interazione di un semplice raggio cosmico sulla retina; le tute e le navette furono poi schermate adeguatamente da queste radiazioni. Solo due esempi per capire come in ogni momento innumerevoli forme di radiazioni ci circondano e ci colpiscono: luce, colore, suono, tutte queste sono onde a  definite lunghezze d’onda. Lo sono anche le emozioni in quanto pensieri e stati d’animo sono monitorabili e rintracciabili mediante un semplice elettro encefalogramma e altri dispositivi simili.

Ed è qui il segreto della comunicazione tra cane e uomo: lo stato emotivo.

Alcune delle onde emesse dal cervello

Alcune delle onde emesse dal cervello

IL CONTROLLO DEL PROPRIO STATO EMOTIVO 

Il segreto della comunicazione

Se un raggio di luce colpisce il nostro occhio, tendiamo a socchiudere le palpebre per proteggerci. Se un onda emotiva, dovuta ad ansia, nervosismo, ecc. ci raggiunge, possiamo reagire socchiudendo le nostre difese, ovvero calmare il nostro stato emotivo, riflettere come uno specchio stati d’animo dannosi. Altrimenti noi stessi diveniamo specchi che riflettono stati ansiosi e ansiogeni e li proiettiamo sugli altri.

Questo ha un effetto deleterio nei nostri rapporti col cane perché egli recepisce immediatamente se siamo nervosi e reagisce secondo il suo programma che gli dice: se il tuo padrone non è in grado di essere un padrone, ovvero di agire da tale con autorità e autocontrollo, devi farlo tu. Ed ecco che il cane si attiva e prende lui la direttiva, fa tutto il contrario di ciò che gli chiediamo.

In una parola è diventato lui il CAPOBRANCO: visto che ai suoi occhi non siamo in grado di esserlo perché non sappiamo controllarci. E allora lo fa lui, come da programma impresso nei suoi neuroni. Lui sa istintivamente che una società funziona bene quando c’è chi dice cosa fare e lo dice nel modo giusto, senza nervosismi, senza rabbia. Se uno non è in grado di farlo non è in grado di guidare un branco, e allora lo fa il cane.

Se andiamo al guinzaglio e siamo innervositi, quest’onda si trasmette al guinzaglio e da questo al cane. Se non siamo al guinzaglio irradiamo ansia e il cane lo percepisce. Un esempio: vado regolarmente, più volte la settimana, a correre con Blade e passo di fronte a varie case con cani nervosi che abbaiano ogni volta che passa qualcuno. Applicando la regola dell’energia, cioè di essere sempre calmi e rilassati, autoritari ma con spirito tranquillo, io non mi preoccupo più, mi calmo completamente, e la conseguenza straordinaria è che Blade smette di tirare e di voler scattare verso il cane che ci abbaia contro.

Addirittura ho potuto sperimentare più volte (adesso è la prassi) che se faccio i miei esercizi di respirazione (mi provengono in parte dalle arti marziali che ho praticato per molti anni) e li unisco a tecniche di rilassamento profondo mentre corro, giungo in prossimità della “zona rossa” con Blade tranquillo, il guinzaglio lento e incredibilmente il cane alla cancellata smette di abbaiare già parecchie decine di metri prima che arriviamo. E non abbaia più. Semplicemente ci osserva passare. Lo stato emotivo di calma si proietta all’esterno e influenza gli altri cani.

Ma basta che io mi lasci prendere dall’ansia, o esca da questo equilibrio faticosamente raggiunto nel corso del tempo, perché immediatamente il cane cominci ad abbaiare, Blade a tirare, ecc.

La buona notizia è che basta respirare a fondo e rilassarsi.

Sea-Bubbles

La cattiva notizia, se si può definire tale, è che dobbiamo essere sempre rilassati quando siamo con il nostro cane

Molti lamentano difficoltà con il proprio cane. Tende a mordere, oppure non ascolta, è ansioso, è aggressivo, ecc. e non si rendono conto che sono loro ad esserlo. Sono loro a proiettare tali comportamenti sull’animale; una volta si diceva che i cani assomigliano ai propri padroni, ecco perché.

Naturalmente questo articolo è estremamente limitato ed è solo il punto di inizio per un percorso da fare con il nostro cane, un percorso insieme, che una volta comprese le nozioni fondamentali, e con l’aiuto di un bravo addestratore che addestri il padrone, non tanto il cane, diventerà un viaggio meraviglioso.

Un viaggio da scoprire insieme alla propria famiglia e che porterà indubbi benefici anche in casa, perché la matrice impressa dalla natura alle norme fisiche ha un corrispettivo esatto anche nella vita morale e nelle regole che definiscono il comportamento tra individui. Una volta compresa la matrice di base, le istruzioni esatte per una vita piena e soddisfacente, possiamo applicarle anche ai nostri rapporti interpersonali con enormi benefici.

Questo nostro viaggio (mio e di mia moglie Alessandra che è la vera appassionata di queste cose) con Blade, e il contatto diretto che si è stabilito con lui, mi ha ispirato il personaggio di Lupo Grigio, nel nuovo romanzo (IL SIGILLO DEL BENE E DEL MALE) che scrivo a tempo perso, poiché al momento sono impegnato con la trilogia di THE RUNE, di cui è già uscito I GIORNI PERDUTI.

Ma IL SIGILLO parla di un universo differente, un mondo di stupefacente varietà e bellezza con le sue razze, le sue lande, le sue culture, non molto diverso dalla Terra di Mezzo di Tolkien, una dimensione particolare che esiste e a cui è possibile accedere attraverso una macchina molto particolare… Ma ve ne parlerò meglio a suo tempo, quando uscirà.

E per finire una carrellata di immagini di Blade, dall’età di due mesi e mezzo, fino agli attuali tredici mesi.

(tutte le fotografie di questo articolo: © Alessandra Travisani, che ringrazio moltissimo per il suo amore, il continuo sostegno e per mille altre cose)

(Grazie anche al nostro addestratore, Goffredo Ravaioli, per i consigli e gli insegnamenti)

E’ possibile utilizzare liberamente le fotografie citando l’autrice e il sito www.pierluigitombetti.com

Enjoy!

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Due mesi e mezzo di dolcezza..

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Una pallina di pelo felice.

 

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Tre mesi. Il suo giocattolo preferito sempre con lui.

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Blade dorme sempre nei modi più strani…

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Sei mesi di giochi senza fine…. Ma questa volta sembrava stanco. Io sicuramente più di lui.

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Un bravo cane, senza dubbio….

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La nostra gattina Kira lo malsopporta… perché Blade tende a essere invasivo…

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Blade e Lock, un lupo cecoslovacco che lo tiene sottomesso. Ma Blade si fa valere… Due splendidi esemplari. Tutti i cani discendono dal lupo.

 

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E adesso che succede?

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La neve e la montagna sono l’ambiente naturale di Blade, si sente a casa sua.

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Eh, ogni tanto bisogna fare il bagno…

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Qui stavo spiegando a Blade le teorie di Masaru Emoto sulla cimatica dei cristalli. Una cosa che sembra affascinare molto i pastori tedeschi…

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Una foto da National Geographic di Alessandra.

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Grrr… Bau bau…growle growle…

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Alessandra e Blade, una bellissima giornata sulla neve.

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A volte è dura essere un pastore…

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Noi tre...

Noi tre…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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