SIAMO FATTI DI STELLE

20141211_215222Siamo Fatti di Stelle


Ieri notte mi è venuta voglia di osservare il cielo notturno con il mio telescopio, evento sempre più raro a causa degli impegni pressanti ma proprio per questo atteso con tantissima gioia. Sono astrofilo da sempre e apprezzo veramente quelle poche ore che posso ora dedicare al colloquio con il cielo; l’emozione di osservare una galassia, un pianeta o anche solo ammirare l’interno dei crateri della luna è indescrivibile e ti porta a livelli di contemplazione e pensiero molto alti, tali da sfiorare vette insolite.

In particolare la serata era discreta  e mi sono fatto consigliare dal “tour” del computer interno del mio Skywatcher EQ6 Newton 250 mm f:5,6: ho visionato alcuni dei più splendidi oggetti celesti, Urano, la Nebulosa di Orione , M27, la Galassia “sombrero” ma uno in particolare mi ha veramente emozionato: il double cluster, o doppio ammasso di Perseo, denominato anche NGC 869 e di NGC 884.

DoubleCluster_2007_1600Ieri sera l’ho visto come non mi era mai capitato, uno scrigno aperto di stelle ammassate e vicine, in due enormi gruppi, e una visione 3D mai sperimentata: con l’oculare Baader zoom sembrava di entrare letteralmente nell’ammasso, come una navicella che si muoveva tra le stelle con un effetto tridimensionale dato dalla buona condizione di cielo e dal forte contrasto tonale. Due esplosioni di gemme esposte su velluto nero, stelle che parevano muoversi mentre variavo la focale dello zoom, permettendomi di penetrare spazio e tempo, in effetti la luce delle stelle che stavo ammirando è partita circa 7000 anni fa,  stavo osservando l’ammasso come appariva settemila anni fa.20141211_215633

Non è tra gli oggetti più notevoli del cielo, pur essendo molto bello, chiunque lo può ammirare a occhio nudo o con un binocolo, ma la visione di ieri sera mi ha donato un’emozione molto intensa.

Distanze incomprensibilmente vaste, stelle lontane dai colori intensi, galassie che vorticano così velocemente che andrebbero in pezzi se non ci fosse una forza misteriosa sconosciuta che le tiene insieme, un universo possente e vasto, un quadro di una meraviglia unica che permette a noi di ammirarlo e di contemplarne la bellezza e la potenza immane racchiusa negli astri che seguono le loro orbite fissate.

Noi siamo fatti della stessa materia delle stelle, in ogni universo-isola, le galassie, vigono le stesse leggi che regolamentano la nostra esistenza sulla terra. Perché?

Studiare la storia dell’uomo non fa altro che acuire quel senso di tristezza che sempre accompagna le vicende umane: la storia non è altro che una serie ininterrotta di guerre, i confini delle nazioni ne sono la conseguenza geopolitica, se non è guerra con le armi lo è economica, come stiamo osservando negli ultimi anni, e la cronaca nera ci dà una chiara visione di cosa stia diventando l’uomo, ormai assurdamente alienato dai ritmi e dai cicli del suo vero ambiente, quello dei boschi, delle colline, dei prati.

M27-Subaru-HST-BYU-SEppure il cielo notturno dona una costante e intensa sensazione di serenità. Volevo condividerlo con voi, perché fa bene osservare la natura, in ogni sua forma.

 La cosa triste è che noi siamo parte della stessa creazione ma allo stesso tempo siamo diventati qualcosa di separato da essa, lontano dalla sua serenità, dalla sua potenza controllata, dalla sua bellezza e maestosità disponibile a tutti e gratuitamente, ogni volta che vogliamo.

Ne abbiamo di cose da imparare dalla creazione e specialmente da chi ha ideato una cosa del genere….

Pierluigi

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