IL LINGUAGGIO SEGRETO DEL CANE

Comunicare davvero con il proprio cane significa costruire le fondamenta di una relazione equilibrata, serena e duratura.

Molti dei problemi che emergono nella convivenza quotidiana non nascono dalla cattiva volontà dell’animale, ma da incomprensioni comunicative che, nel tempo, finiscono per creare distanza e frustrazione da entrambe le parti.

LA RADICE DI OGNI DIFFICOLTÁ

Comunicare in modo corretto costituisce la base di ogni relazione sana tra esseri viventi, in cui lo scambio di informazioni è continuo e per la massima efficacia deve svolgersi in un ambiente gioioso e costruttivo: ciò è vero sia per l’uomo che per gli animali ma con differenze importanti.

Esempio di comunicazione efficace

Il cane, per esempio, comunica con un suo specifico linguaggio, completamente diverso da quello umano; non si tratta di una lingua con fonemi, regole grammaticali complesse e vocaboli, si tratta di modalità completamente diverse ma ugualmente efficaci.

Quando un cane ci lancia messaggi che non vengono interpretati correttamente, prima o poi si generano problemi: il cane non ubbidisce, tende a mordere, abbaia di continuo, ecc. La responsabilità di ogni proprietario è quella di osservare e capire il proprio animale e in caso di perplessità o difficoltà reperire le informazioni che servono e rivolgersi a professionisti del settore.

IL PROBLEMA UOMO-CANE

Il cane è, come l’uomo, un universo a sé: nel branco vigono regole che la Natura ha impresso nei geni e che devono essere trasmesse e applicate da altri cani, oltre che dalla mamma nei primi mesi. Quando un cane entra in una famiglia, si trova in un ambiente completamente nuovo e insolito per lui, e seppure farà del suo meglio per adattarsi, non sempre gli vengono comunicate le norme che regolano la vita in famiglia in modo che lui le capisca.

Nel branco i cani insegnano ai cani non socializzati le norme di comportamento

Comunicare correttamente è come imparare un’altra lingua, non è così difficile ma bisogna assimilare informazioni fondamentali ed applicarle nel modo giusto, altrimenti al cane giungerà un serie di norme non comprensibili o contraddittorie che lo confonderanno.

Inoltre, la vita di oggi, porta spesso a scaricare sul cane senza volerlo stress, ansietà, che non appartengono alla natura dell’animale. E ogni razza, selezionata dall’uomo con caratteristiche e bisogni specifici, richiede la conoscenza delle peculiarità che contraddistinguono quel tipo di cane. Tutto ciò può causare attriti o veri e propri problemi, che rovinano la convivenza reciproca, che deve invece essere una fonte di gioia, gioco e apprendimento costante.

Comunicazione è trasmettere informazioni

Per questo è importante far giocare e socializzare i nostri cani con i loro simili in un ambiente controllato e sicuro affinché possano trasmettersi l’un l’altro (come farebbero in natura) le informazioni necessarie a un corretto comportamento e a una sana crescita psicologica.

Il gioco è uno dei modi essenziali per trasmettere informazioni utili tra gli individui e imparare

Anche perché ci sono tanti elementi che fanno realmente la differenza nel filone comunicazione e che normalmente si ignorano, per esempio:


PERCHÈ I CANI COMPRENDONO COMANDI IN LINGUE CHE NON HANNO MAI SENTITO?


Normalmente si pensa che il cane impari i comandi vocali nella nostra lingua: al Tenerife Dog Boarding and Training, trattando con proprietari di diverse nazionalità, è comune osservare come il cane ubbidisca comunque a comandi dati in lingue che non ha mai sentito. Perché?

Il cane è un grande osservatore e comprende il comando non solo dai vocaboli appresi ma anche dalla postura del padrone, dal tono della voce, anche dall’odore che emette a seconda delle emozioni che prova, ecc.

Nel caso della comunicazione umana si sa che lo scambio di informazioni verbale e para-verbale costituisce solo il 7% di una conversazione, tutto il resto sono posizioni del corpo, espressioni facciali e altre dinamiche.

Ma c’è qualcosa di più, che costituisce il vero segreto della comunicazione, sia tra gli uomini che tra gli animali: il cane è estremamente sensibile alle emozioni del proprietario ed è in grado di recepire l’emozione – che fondamentalmente è un’onda elettromagnetica emessa dal cervello – come se fosse una antenna.

Il cane, se siamo connessi con lui, è in grado di recepire l’emozione e l’intenzione che viene emessa prima della parola: ecco il motivo più importante per cui è in grado di comprendere i comandi dati in altre lingue.

La conseguenza è che si rende necessario non solo approcciarsi al cane nel modo in cui lui capisca ma anche con il giusto stato emotivo, quello che invia il segnale nel modo migliore: calmo, rilassato ma con autorità. Questa lezione è la più difficile da apprendere per ogni proprietario perché implica un cambiamento e un miglioramento della propria personalità che apporta comunque enormi benefici e non solo al proprio cane.

La connessione tra persona e cane

IL LINGUAGGIO CANINO

Ci sono molti modi in cui il cane comunica: postura, movimenti del corpo, della coda, espressioni facciali, vocalizzazioni di vario genere (abbaio, ululato, ringhio, ecc.), toccare e spingere, e in molti altri modi che spesso non vengono compresi. Per esempio, prima di mordere ogni animale manda dei segnali che per lui sono chiarissimi ma che spesso non si notano se non li si conoscono.

In pratica chi va educato alla comunicazione corretta è l’uomo, non il cane, anche perché, come dice un famoso educatore, UN CANE CHE NON ASCOLTA È UN CANE CHE NON È ASCOLTATO.

Abbiamo soltanto sfiorato un argomento vastissimo. Nei prossimi articoli approfondiremo questi temi per comprendere meglio il mondo del cane e il rapporto straordinario che lo lega al suo compagno umano.

Articolo realizzato con la collaborazione del Tenerife Dog Boarding and Training, pensione per cani, asilo diurno, educazione cinofila, dog walking e molto altro.



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